Fiorenzo ha diciannove anni e gli manca una mano. Ama il metal e soprattutto andare a pescare, e ha un senso dell’umorismo spiazzante e quasi involontario. Vive nella Toscana senza verdi colline né attrattive turistiche. Tiziana è tornata in quella Toscana sfigata dopo un master a Berlino, e ancora si chiede perché l’ha fatto, mentre è ingabbiata dietro al bancone dell’Informagiovani scarso di giovani da informare, ma pieno di vecchietti che sentono la mancanza del bar. I vecchietti, a loro volta, pensano spesso a quella gioventù che li faceva sentire forti e necessari, mentre ora tutto ciò che resta è la paura da telegiornale e i giorni lunghi da far passare giocando a carte. Poi c’è il papà di Fiorenzo, che voleva essere un campione di ciclismo ma è riuscito solo ad essere un buon tecnico, e riadatta le sue aspirazioni, allenando i ragazzini che vanno in bici, in particolare il Campioncino, Mirko, che viene dall’Abruzzo ed in questa Toscana senza storia non sa bene come comportarsi. Mirko in realtà non sa bene come comportarsi in nessuna circostanza, e allora scrive lunghi temi sconclusionati che non fa leggere a nessuno. Tranne che a Fiorenzo, di cui ha un sacro terrore ma anche un’ammirazione sconfinata e non corrisposta.

Fabio Genovesi, autore di questo libro stupefacente ,ed esperto di pesca, ci racconta una storia semplice e bellissima, accompagnandoci fra le pagine grazie alle voci dei suoi personaggi, parlandoci di grandi aspirazioni, di quotidianità, confrontando generazioni diverse con estrema naturalezza e senza la retorica stantia da rotocalco. E ridi un sacco, anche, mentre ascolti le voci strampalate dei protagonisti. Indimenticabile la lezione di Fiorenzo su D’Annunzio, il Fronte Di Ringiovanimento Nazionale, i già citati temi di Mirko. Un libro di cui purtroppo si è parlato poco, forse perchè la buona letteratura e il marketing hanno indirizzi divergenti e in quel momento era più importante spingere qualche personaggio televisivo alle prese con la carta stampata?

Un libro che piacerà sicuramente a chi ama Ammaniti ma ha comunque voglia di sentire una voce nuova.

Bea (Librarsi Bookshop)